Ipertensione arteriosa: tutto quello che c'è da sapere

calendar_month 17/12/2025 - Pubblicato in  Il blog di Life Farma Shop

Il cuore è una pompa che, con le sue contrazioni, permette al sangue di raggiungere, attraverso i vasi sanguigni (arterie e capillari), tutti gli organi e tessuti apportando loro ossigeno e nutrimento.

La pressione che il cuore esercita per fare circolare il sangue nel corpo viene definita pressione arteriosa; essa dipende dalla spinta impressa dal cuore al sangue e dalla elasticità dei vasi arteriosi; più questi sono rigidi più la pressione sarà alta.

Cosa s'intende per ipertensione arteriosa?

Quando la pressione arteriosa misurata a riposo ed in diverse occasioni supera costantemente i valori di 90 mm di mercurio per la minima (diastolica) e il valore di 140 mm di mercurio per la massima (sistolica) si parla di IPERTENSIONE ARTERIOSA.

Danni conseguenti allo stato di ipertensione arteriosa

Il danno principale si manifesta sul rivestimento interno delle arterie, l’endotelio, dove viene accelerato il processo di degenerazione dei vasi sanguigni (aterosclerosi) con progressiva ostruzione delle arterie e conseguente minor nutrimento e ossigenazione degli organi, con sovraccarico di lavoro per il cuore.

Come conseguenza possiamo avere la comparsa di:

  • Danni cardiaci: ipertrofia cardiaca, angina pectoris, infarto del miocardio, malattia delle arterie coronarie, scompenso cardiaco;
  • Danni vascolari: ictus cerebrale ischemico o emorragico, demenza;
  • Danni renali: insufficienza renale cronica;
  • Danni oculari: retinopatia.

Quali sono i sintomi?

  • Dolore al petto;
  • Cefalea;
  • Sensazione di testa pesante;
  • Ronzii all’orecchio;
  • Vertigini;
  • Perdite di sangue dal naso;
  • Gonfiori alle gambe.

Soprattutto all’inizio, l’ipertensione non dà alcun disturbo; pertanto è consigliabile, soprattutto dopo una certa età, controllare periodicamente i valori pressori.

Tipi di ipertensione arteriosa

L'ipertensione può essere:

  • Ipertensione secondaria (percentuale molto bassa, c.a. 5%), quando è conseguente a malattie congenite o acquisite che interessano i reni, i surreni, il cuore, i vasi sanguigni;
  • Ipertensione primaria (percentuale molto alta: 95%), in questo caso le cause sono molteplici, tra cui famigliarità, età, alcune patologie come il diabete, stili di vita non corretti.

Consigli nutrizionali in caso di ipertensione arteriosa

Oltre ad aumentare l’attività fisica, abolire il fumo, ridurre lo stress è importante porre molta attenzione all’alimentazione.
Evitare l’uso eccessivo del sale è la raccomandazione più importante perché elevati apporti di sodio aumentano il rischio di ipertensione. Un italiano introduce, in media, 10 g di sale al giorno; l’OMS raccomanda di non superare i 5 g di sale al giorno (un cucchiaino da the) corrispondenti a 2 g di sodio, riducendo così il rischio di ictus del 23 % e quello delle malattie cardiovascolari del 17%.

Cambiare le proprie abitudini alimentari dall’oggi al domani non è facile: è più semplice abituarsi gradualmente al consumo di cibi “meno salati”.

Alcuni consigli per diminuire l’assunzione di sale:

  • Preferire cibi freschi a quelli in scatola ed ai piatti pronti surgelati;
  • Diminuire il consumo di salumi crudi;
  • Eliminare gli snack salati;
  • Evitare il dado da brodo;
  • Preferire pane poco salato;
  • Diminuire l’aggiunta di sale da cucina preferendo le spezie.

Ridurre l’eccessivo consumo alcolico: è dimostrato che l’abuso di alcol è associato ad un incremento della pressione arteriosa in entrambi i sessi. Si consiglia di non superare i 2 bicchieri al giorno per gli uomini e 1 bicchiere per le donne.

  • Aumentare l’apporto di frutta e verdura e abbassare le quantità di grassi nell’alimentazione: una dieta ricca di frutta e verdura ed alimenti a basso contenuto di grassi e colesterolo portano alla riduzione dei valori pressori.
    L’aggiunta alla dieta di acidi grassi polinsaturi Omega-3 (di cui è ricco il pesce azzurro) aiuta a ridurre i valori pressori;
  • Aumentare l’apporto di alimenti ricchi in POTASSIO e CALCIO;
  • Scegliere cibi con elevato contenuto in fibre;
  • Mangiare con moderazione distribuendo l’apporto calorico in 5 pasti: colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana, cena;
  • Preferire metodi di cottura semplici (a vapore, griglia o piastra).

Dieta consigliata in caso di ipertensione arteriosa

ALIMENTI CONSIGLIATI:

  • Verdure crude e cotte (ottimi carciofi e spinaci, ricchi in potassio)
  • Frutta con la buccia se commestibile e ben lavata;
  • Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave …);
  • Pesce (preferire quello azzurro);
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati;
  • Formaggi come crescenza, stracchino, ricotta, mozzarella;
  • Pasta, pane, riso integrali;
  • Carne bianca (pollo, tacchino, coniglio);
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Erbe aromatiche (peperoncino, noce moscata, zafferano, curry), acqua oligominerale (almeno 1.5 l al giorno)

ALIMENTI MODERATAMENTE CONSIGLIATI

  • Vino;
  • Caffè-the;
  • Carni rosse;
  • Prodotti da forno come crackers, grissini;
  • Formaggi grassi come pecorino, gorgonzola, formaggi fusi;
  • Affettati;
  • Liquirizia

ALIMENTI SCONSIGLIATI

  • Superalcolici;
  • Carne e pesce in scatola (tonno, sardine, manzo in gelatina);
  • Acciughe e aringhe sotto sale;
  • Pesce affumicato o in salamoia, molluschi e crostacei;
  • Formaggi stagionati (pecorino, parmigiano…);
  • Conserve;
  • Sottaceti;
  • Olive in salamoia;
  • Patate chips;
  • Noccioline salate;
  • Dadi da brodo;
  • Salse pronte (salsa di soia, maionese, ketchup…).
 
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